
Associazione Perlar odv ets
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Archivio delle Memorie
L’Archivio delle Memorie delle persone senza dimora raccoglie ricordi, esperienze e storie di vita di persone che sono state attraversate da processi di esclusione sociale e abitativa.
Non si tratta soltanto di una raccolta di testimonianze autobiografiche, ma di uno spazio di elaborazione e produzione della memoria, dove i racconti personali emergono come tracce vive e si intersecano alla dimensione sociale e collettiva.
Attraverso la narrazione, le persone senza dimora si collocano al centro di un processo di trasmissione in cui voci, riflessioni e ricordi svelano la complessità e la ricchezza di traiettorie di vita segnate dalle determinanti sociali e politiche dell’esclusione, permettendo di interrogare la città e i suoi margini.
In questo movimento, l’archivio non conserva soltanto: riattiva memorie, produce nuovi significati, ricompone legami e restituisce alla città la pluralità dello spazio urbano e delle memorie sommerse.
Percorsi Narrativi Urbani
I percorsi narrativi urbani “Brescia Nascosta” nascono da un laboratorio narrativo sulle memorie, le emozioni e i ricordi delle persone senza dimora, in relazione ai luoghi della città per loro significativi. Si tratta di una cartografia emozionale e immaginaria che, in alcune occasioni, diventa un itinerario urbano “reale”, aperto agli studenti delle scuole e alla cittadinanza.
Attraverso questa cartografia dei ricordi, le persone senza dimora trasmettono frammenti di vita, competenze e saperi sulla città non necessariamente legati alla marginalità, riattivando una continuità autobiografica spesso interrotta dalla vita di strada. L’homelessness viene, quindi, elaborata e narrata come un’esperienza esistenziale transitoria, che si allaccia al tema della perdita e della frattura biografica, ma al tempo stesso, potenzialmente generativa, per sé e per gli altri.
Intrecciando la “storia ufficiale” alle microstorie e alle memorie autobiografiche di chi ha vissuto ai margini, i percorsi urbani aprono, infatti, a una riappropriazione simbolica dell’esperienza di strada, offrendo uno sguardo inedito sulla città e sul significato dell’abitare e attivando processi di immedesimazione e riconoscimento collettivo.
Questi percorsi cittadini integrano la componente artistico/storico/culturale con la narrazione di esperienze personali, permettendo ai partecipanti alla visita di scoprire la città sotto un profilo inedito e approcciarsi alla Brescia che rimane nascosta ai più.
Storie Autobiografiche
Le storie autobiografiche, nascono da un laboratorio espressivo rivolto alle persone senza dimora. Costituiscono delle testimonianze in prima persona donate da alcune di loro e riflettono i volti, la dignità e le competenze a chi ha vissuto ai margini, permettendo di ritrovare il senso della propria continuità esistenziale. La “voce dell’altro”, marginalizzata ed espulsa dallo spazio urbano diviene altresì, attraverso le storie autobiografiche, il punto di partenza per un incontro autentico, testimonianza storica e artefice di contro-narrazioni altre.
Grazie al supporto dell'8x1000 Chiesa Valdese